La procura di Parigi indaga su appelli ad aggredire i fattorini per la loro origine. Cosa fare in Francia se si è insultati o minacciati a causa delle proprie origini: dove segnalare e come presentare una denuncia
Il 31 ottobre è emerso che la procura di Parigi indaga su appelli diffusi sui social network ad aggredire i fattorini neri e di origine araba. Come l'injure si distingue dalla provocation à la haine, quando chiamare il 17, cosa fa PHAROS e come presentare una plainte.

Cosa è successo
Sabato 31 ottobre è emerso che la procura di Parigi (parquet de Paris) ha aperto un'indagine per istigazione all'odio razziale (provocation à la haine raciale). L'indagine è partita da registrazioni audio condivise sui social network in cui alcuni interlocutori esortavano ad attirare in luoghi isolati i fattorini neri e di origine araba e ad aggredirli in gruppo, fino a invocarne l'uccisione. Secondo franceinfo, alcuni scambi sono avvenuti in una sessione in diretta su X.
Uber si è detta sconvolta e ha inviato messaggi sulla sicurezza a tutti i suoi autisti e fattorini. Il sindacato dei fattorini Union indépendant intende portare la questione davanti a Uber, Deliveroo, X e TikTok, e la Maison des coursiers riferisce che alcuni fattorini hanno paura.
Lo stesso giorno, il sindaco di Parigi Emmanuel Grégoire ha segnalato scritte murali a favore della «remigrazione» sulle facciate di diversi negozi: il Comune segnala i fatti alla procura e presenta denuncia, e le sue squadre di pulizia stanno rimuovendo le scritte.
L'indagine è appena iniziata; nessuno è stato incriminato.
Tre reati spesso confusi
La legge francese distingue più reati, e i termini e le procedure dipendono da quale si applica (secondo service-public.gouv.fr):
- Injure (insulto). Se è razzista o discriminatorio e pronunciato in pubblico, le norme prevedono fino a 1 anno di reclusione e 45 000 € di multa; in privato, 1 500 € di multa. Una denuncia per insulto razzista può essere presentata entro 1 anno (3 mesi per un insulto ordinario).
- Provocation à la haine, à la violence ou à la discrimination — istigazione all'odio, alla violenza o alla discriminazione nei confronti di una persona o di un gruppo, anche a causa della nazionalità, dell'etnia o della religione. In pubblico, social network compresi: fino a 1 anno di reclusione e 45 000 €; se si tratta di un appello all'omicidio o alla violenza, fino a 5 anni. Il termine per la denuncia è breve: service-public indica 3 mesi, oppure 1 anno quando l'istigazione riguarda la commissione di un crimine.
- Molestie online (cyberharcèlement) — un reato distinto, con regole proprie.
Il punto pratico: non aspettare. Quale reato si applichi lo stabiliscono gli investigatori, non la vittima, e un termine scaduto non si recupera.
Cosa fare se capita a voi
1. In pericolo immediato — chiamare il 17 (polizia e gendarmeria). PHAROS non gestisce le emergenze.
2. Conservare le prove. Schermate che mostrino l'indirizzo della pagina (URL), la data e il nome dell'account, link, registrazioni, recapiti dei testimoni.
3. Segnalare i contenuti pubblici online. Due vie, e si possono usare entrambe:
- alla piattaforma stessa — X, TikTok, Facebook e altre dispongono di un pulsante di segnalazione integrato; l'host deve verificare il contenuto e, se è illecito, avvisare le autorità e rimuoverlo;
- a PHAROS (internet-signalement.gouv.fr), la piattaforma governativa che trasmette agli investigatori le segnalazioni di contenuti illeciti, compresi discriminazioni e minacce.
PHAROS non accetta insulti o diffamazione, né quanto ricevuto in messaggio privato: in questi casi ci si rivolge direttamente alla polizia o alla gendarmeria.
4. Presentare una denuncia (plainte). Una segnalazione a PHAROS o a una piattaforma non è una denuncia. La denuncia può essere presentata presso qualsiasi commissariato di polizia o gendarmeria a propria scelta — non necessariamente dove si risiede. Si può anche scrivere al pubblico ministero (procureur de la République) presso il tribunale del luogo in cui si sono svolti i fatti o in cui risiede l'autore, preferibilmente con lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Se l'autore è ignoto, la denuncia è presentata contro ignoti (contre X).
5. Non restare soli. La linea di sostegno alle vittime 116 006 è gratuita, tutti i giorni dalle 9 alle 20. Associazioni come SOS Racisme possono costituirsi parte civile con il consenso della vittima.
Una precisazione
Fare scientemente una falsa segnalazione di contenuti illeciti è a sua volta un reato — segnalare ciò che si è visto personalmente. Questa è una panoramica generale delle norme, non un'analisi di una situazione particolare: per il proprio caso, la sede giusta a cui rivolgersi è un avvocato o un servizio di assistenza alle vittime.
Fiscly è uno strumento educativo per aiutarti a comprendere il sistema fiscale francese. Non sostituisce la consulenza fiscale professionale. Le situazioni fiscali sono individuali — verifica sempre su impots.gouv.fr o con un commercialista qualificato (expert-comptable) per il tuo caso specifico.