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aggiornato 29 ottobre 2026parcelscustomsonline shoppingVAT1 November

Dal 1° novembre i pacchi da fuori UE hanno una nuova tassa: 2 € per categoria di prodotto. Cosa entra ora nel prezzo di un ordine da una piattaforma estera e cosa verificare prima di pagare

Dal 1° novembre 2026 l'UE applica una redevance pour frais de traitement di 2 € per categoria di prodotto presente in un pacco, in aggiunta al dazio di 3 € in vigore da luglio. Chi la paga, come viene calcolata, dove si colloca l'IVA e cosa verificare prima di ordinare da una piattaforma extra-UE.

Dal 1° novembre i pacchi da fuori UE hanno una nuova tassa: 2 € per categoria di prodotto. Cosa entra ora nel prezzo di un ordine da una piattaforma estera e cosa verificare prima di pagare

Cosa sta succedendo

Dal 1° novembre 2026 si applica in tutta l'Unione europea una nuova tassa: la redevance pour frais de traitement (tassa per le spese di gestione). Service Public l'ha annunciata il 28 ottobre 2026. L'importo è di 2 € per categoria di prodotto presente in un pacco e, secondo Service Public, si applica a tutti i pacchi che entrano nell'UE.

Non è dovuta da chi riceve il pacco, ma dalle piattaforme online e dai venditori che spediscono merci nell'UE tramite vendita a distanza (vente à distance). La nota precisa inoltre chiaramente che i commercianti sono liberi di aumentare i prezzi per trasferire il nuovo costo sui clienti, quindi in pratica è probabile che la tassa finisca nel prezzo.

Il suo scopo, secondo Service Public, è contribuire a coprire i costi dei controlli e della sorveglianza doganale. L'importo sarà rivisto ogni due anni. La base giuridica è il Regolamento delegato (UE) 2026/2152 della Commissione del 21 settembre 2026 e il Regolamento (UE) 2026/2108 del 16 settembre 2026.

Come viene calcolata: per categoria, non per articolo

La tassa non è applicata né per pacco né per articolo, ma per categoria di prodotto, come definita dalla Nomenclatura combinata dell'UE (nomenclature combinée). Gli esempi di Service Public:

  • 2 giocattoli, 1 cappotto e 2 flaconi di profumo: tre categorie, una tassa di 6 €;
  • 3 magliette e 1 paio di scarpe: due categorie, una tassa di 4 €.

Il secondo nuovo onere dall'estate

Dal 1° luglio 2026 i pacchi di valore pari o inferiore a 150 € sono soggetti a un dazio doganale forfettario dell'UE di 3 € per categoria di prodotto, anch'esso a carico di piattaforme e venditori. Contemporaneamente è stata sospesa la tassa francese sui piccoli pacchi, in vigore dal 1° marzo 2026. La nuova tassa da 2 € si aggiunge a questo dazio.

Prendiamo l'esempio di giocattoli, cappotto e profumo. Per un pacco di valore pari o inferiore a 150 €, la regola estiva comporta 9 € di dazio e da novembre altri 6 € di tassa: in totale 15 € a carico del venditore, indipendentemente dal costo della merce.

Più l'IVA, che non è una novità

Per chi si è appena trasferito in Francia: la dogana francese (Douane) ricorda che le merci consegnate da fuori UE sono soggette a IVA dal primo euro. Esistono due modalità di pagamento:

  • se il venditore o la piattaforma è registrato all'IOSS, l'IVA viene pagata al momento dell'acquisto;
  • in caso contrario, il corriere riscuote l'IVA alla consegna e può inoltre addebitare al destinatario una propria commissione per la gestione delle formalità doganali. Tale commissione è un costo del corriere, non un'imposta.

Per questo il costo finale di un ordine può essere superiore all'importo mostrato al momento del pagamento: una parte emerge solo alla consegna.

Cosa verificare prima di ordinare

La dogana consiglia di:

  1. Verificare da quale paese parte la merce. Da ciò dipende se si applichino o meno imposte e oneri all'importazione.
  2. Leggere con attenzione le condizioni di vendita (conditions générales de vente). Mostrano se imposte e oneri sono inclusi nel prezzo o saranno dovuti alla consegna.
  3. Evitare le merci vietate. Contraffazioni, tabacco, alcol e specie protette di fauna e flora figurano nell'elenco doganale delle merci soggette a restrizioni o vietate. Secondo la dogana, chi viola le norme rischia sanzioni, comprese multe e pene detentive.

Cosa non sappiamo

Service Public non precisa come la nuova tassa si applichi ai regali o ai pacchi inviati tra privati, ad esempio da parenti fuori dall'UE. La nota riguarda le vendite di piattaforme e venditori. Non traiamo conclusioni che la nota non trae; se la questione è rilevante, va posta alla dogana attraverso i suoi canali ufficiali.

In breve

  • Dal 1° novembre 2026: una tassa UE di 2 € per categoria di prodotto sui pacchi da fuori UE.
  • La pagano piattaforme e venditori, ma possono trasferirla sui prezzi.
  • Si aggiunge al dazio di 3 € per categoria (dal 1° luglio, pacchi fino a 150 €) e all'IVA dal primo euro.
  • Prima di pagare, verificare da dove parte la merce e cosa dicono le condizioni di vendita.

Fiscly è uno strumento educativo per aiutarti a comprendere il sistema fiscale francese. Non sostituisce la consulenza fiscale professionale. Le situazioni fiscali sono individuali — verifica sempre su impots.gouv.fr o con un commercialista qualificato (expert-comptable) per il tuo caso specifico.

Dal 1° novembre i pacchi da fuori UE hanno una nuova tassa: 2 € per categoria di prodotto. Cosa entra ora nel prezzo di un ordine da una piattaforma estera e cosa verificare prima di pagare