Si apre a Marsiglia il processo d'appello per i crolli di rue d'Aubagne, che nel 2018 causarono otto morti. Che cosa fare in Francia se un edificio è pericoloso e quali sono i diritti degli occupanti in base a un arrêté de mise en sécurité
Il processo d'appello per rue d'Aubagne si svolge dal 2 novembre al 19 dicembre. A chi segnalare un edificio pericoloso, che cos'è un arrêté de mise en sécurité, quando l'affitto cessa di essere dovuto e chi deve ricollocare gli occupanti — secondo service-public.

Che cosa sta succedendo
Oggi, 2 novembre, si apre il processo d'appello per il crollo dei numeri 63 e 65 di rue d'Aubagne a Marsiglia. Nel novembre 2018 vi morirono otto persone. Le udienze sono previste fino al 19 dicembre; la corte d'appello di Aix-en-Provence le tiene a Marsiglia, in un'aula costruita per i grandi processi. La procura ha impugnato la sentenza di primo grado per 15 dei 16 imputati. Alla vigilia del processo, riferisce France 3, circa 300 persone hanno sfilato per la città in ricordo delle vittime.
Non è soltanto una vicenda di Marsiglia. Nella notte prima del 31 ottobre, una tubazione di un idrante è scoppiata nel centro storico di Honfleur (Calvados), allagando le cantine e minando la strada. Secondo franceinfo, 41 persone sono state evacuate e sette indirizzi sono oggetto di un arrêté de péril.
A Marsiglia sarà il tribunale a stabilire chi fu responsabile. Qui si esamina altro: che cosa prevedono le norme francesi per le persone che vivono in un edificio pericoloso. Le norme parlano di occupanti e di inquilini e non fissano alcuna condizione di nazionalità.
A chi segnalare e chi decide
Secondo la pagina di service-public «Habitat menaçant ruine (en péril)» (verificata il 12 luglio 2024), chiunque sia a conoscenza di un edificio pericoloso deve segnalarlo al sindaco, con qualsiasi mezzo. Il sindaco (o il presidente dell'EPCI) decide emanando un arrêté de mise en sécurité. Il vecchio nome, arrêté de péril, è ancora molto usato, anche sullo stesso service-public.
Esistono due procedure:
- ordinaria: i servizi comunali redigono un rapport de situation, il proprietario dispone di almeno un mese per presentare le proprie osservazioni (due mesi per le parti comuni di una copropriété, tramite il syndic) e gli occupanti sono informati con lettera, con consegna a mano contro firma o con avviso affisso. L'arrêté stesso concede almeno un mese per i lavori;
- d'urgenza: il sindaco chiede al tribunale amministrativo di nominare un perito, che deve riferire entro 24 ore. Se il pericolo è imminente, il sindaco ordina le misure senza prima sentire il proprietario.
Le ispezioni possono svolgersi tra le 6:00 e le 21:00; per entrare contro la volontà dell'occupante serve l'autorizzazione del juge des libertés et de la détention.
Affitto e alloggio
La stessa pagina prevede:
- un divieto definitivo di abitare. Il contratto di locazione resta in vigore, ma l'affitto cessa di essere dovuto dal 1° giorno del mese successivo alla notifica (o all'affissione) dell'arrêté fino al 1° giorno del mese successivo alla notifica dell'atto di revoca (mainlevée). Le somme versate e non dovute vanno rimborsate o detratte. Il locatore deve ricollocare gli occupanti in base alle loro esigenze e possibilità e versare un indennizzo pari a tre mesi del nuovo affitto. Se un occupante rifiuta tre offerte, il locatore può chiedere al tribunal judiciaire di porre fine al contratto. Se il locatore non provvede al ricollocamento, interviene il sindaco, e gli occupanti che non hanno ricevuto alcuna offerta adeguata sono occupants de bonne foi che non possono essere sfrattati;
- un divieto temporaneo, o lavori che rendono l'alloggio temporaneamente inabitabile. Chi deve eseguire i lavori è tenuto a fornire un alloggio temporaneo decoroso fino alla loro conclusione. Se non lo fa, provvede il sindaco a spese del locatore.
Se l'arrêté non viene rispettato, il sindaco può imporre una astreinte fino a 1.000 € per ogni giorno di ritardo, oppure far eseguire i lavori a spese del locatore.
L'errore più comune: sospendere l'affitto di propria iniziativa
In assenza di un arrêté, la regola è opposta. La pagina di service-public sull'alloggio decoroso (verificata il 21 marzo 2025) afferma chiaramente che un inquilino non deve smettere di pagare l'affitto, anche se il locatore non adempie ai propri obblighi. Le tappe che descrive:
- Comunicare per iscritto al locatore o all'agenzia che cosa non va, preferibilmente con lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
- A seconda del département, presentare una segnalazione sulla piattaforma Signal Logement affinché intervengano i servizi dello Stato.
- Se il locatore contesta, inviare una mise en demeure con lo stesso tipo di raccomandata.
- Dopo due mesi senza risposta, o se la controversia continua, rivolgersi al juge des contentieux de la protection. Prima del giudizio è disponibile una conciliazione gratuita tramite la commission départementale de conciliation o un conciliateur de justice.
Il giudice può ordinare i lavori e fissare i termini, ridurre l'affitto o sospenderlo fino alla fine dei lavori. Un alloggio oggetto di un arrêté de mise en sécurité o di un provvedimento di insalubrità non può essere considerato decoroso.
A chi telefonare
La linea ADIL «Info logement indigne»: 0 806 706 806, 9:00–12:00 e 14:00–17:00, a tariffa di chiamata locale. Un consulente illustra le procedure. I termini e gli obblighi esatti sono scritti nell'arrêté stesso, perciò conviene conservarlo e leggerlo per intero.
Fiscly è uno strumento educativo per aiutarti a comprendere il sistema fiscale francese. Non sostituisce la consulenza fiscale professionale. Le situazioni fiscali sono individuali — verifica sempre su impots.gouv.fr o con un commercialista qualificato (expert-comptable) per il tuo caso specifico.