La taxe d'habitation esiste ancora: sulle seconde case
L'imposta è stata abolita sulle abitazioni principali, non sulle seconde case. Gli avvisi arrivano nell'ultimo trimestre dell'anno. È dovuta da chi ha a disposizione un'abitazione arredata, inquilini compresi, e la mancata dichiarazione di un immobile comporta una multa di 150 € per immobile.

Tutti hanno sentito che la taxe d'habitation è stata abolita, e da qui nasce un equivoco frequente: che l'imposta sia scomparsa del tutto. Sull'abitazione principale è così. Su una seconda casa (résidence secondaire) resta in vigore, con il nome di THRS.
Chi la deve pagare
È dovuta da chi ha a disposizione un'abitazione arredata che non è la sua residenza principale, e il dettaglio importante è che non si tratta solo del proprietario. Le regole pongono l'imposta a carico di chi dispone dell'immobile in modo permanente: proprietario, inquilino o chi vi abita a titolo gratuito.
È il caso che sorprende regolarmente chi è arrivato da poco: chi affitta un piccolo monolocale in un'altra città, ad esempio vicino al lavoro, e lo mantiene a propria disposizione tutto l'anno pur vivendo per lo più altrove, si vede addebitare la THRS su quell'alloggio. Le regole prevedono tuttavia che, per un'abitazione vicina al luogo di lavoro occupata per motivi professionali, si possa ottenere su domanda (réclamation) un dégrèvement della THRS.
Quando arriva l'avviso
Gli avvisi vengono inviati nell'ultimo trimestre dell'anno. Può non esserci alcuna lettera cartacea: per chi è passato ai documenti elettronici, l'importo e la scadenza figurano solo nello spazio personale su impots.gouv.fr. L'avviso riporta il calcolo, l'importo e la scadenza di pagamento, che può variare da un contribuente all'altro: fa fede il proprio documento, non la data di qualcun altro.
Chi è esente
Le regole prevedono esenzioni, in particolare:
- per le persone che si sono trasferite in un Ehpad o in un'altra struttura di assistenza, sulla loro ex abitazione principale;
- per alcune persone rientrate dall'estero nell'ambito di operazioni di rimpatrio collettivo;
- per i proprietari di alloggi turistici e camere per ospiti nelle zone ZFRR, laddove il comune lo abbia deliberato.
Da sapere a parte: i comuni situati in zone con un mercato immobiliare teso (zone tendue) possono, con delibera del consiglio municipale, applicare una maggiorazione (majoration) alla THRS. Due appartamenti simili in comuni diversi possono quindi essere tassati in modo molto diverso.
L'obbligo di dichiarare il proprio immobile
I proprietari hanno un obbligo distinto: la dichiarazione di occupazione (déclaration d'occupation), che indica chi abita nell'immobile di loro proprietà e a quale titolo. Va presentata entro il 1° luglio quando l'immobile non è mai stato dichiarato o quando qualcosa è cambiato rispetto alla dichiarazione precedente, ed è il modo in cui l'amministrazione fiscale sa se un immobile è un'abitazione principale, una seconda casa o è dato in locazione.
La mancata comunicazione di queste informazioni comporta una multa di 150 € per immobile. Si tratta di una sanzione non per imposta non pagata, ma per informazioni mancanti o inesatte.
Cosa verificare adesso
Per chi possiede una seconda casa in Francia, o mantiene in affitto un appartamento che non utilizza a tempo pieno, è utile controllare nello spazio personale online lo stato registrato per l'immobile: abitazione principale, seconda casa o dato in locazione. Questo stato deriva dalla dichiarazione di occupazione e, se è errato, sarà errato anche l'avviso ricevuto; correggerlo dopo l'accertamento è più difficile che rettificare le informazioni in anticipo.
Fiscly è uno strumento educativo per aiutarti a comprendere il sistema fiscale francese. Non sostituisce la consulenza fiscale professionale. Le situazioni fiscali sono individuali — verifica sempre su impots.gouv.fr o con un commercialista qualificato (expert-comptable) per il tuo caso specifico.